Scatti di scena

Sesta puntata: L'epilogo

Mercoledì 27 febbraio ore 21.10

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    Soggetto e sceneggiatura: Laura Ippoliti

    La morte di Luigi ha spazzato via in un attimo tutti i sogni di riscatto e tutte le speranze che si erano fatte strada a poco a poco nel cuore degli abitanti di Montorso.
    E’ un momento nero per tutti. Angela sente che il senso di colpa, che l’ha accompagnata fin dalla morte di Giovanni, si insaprisce fino a farla litigare perfino con Mattia. E si traduce in un’apatia e in una rassegnazione che finisce per innervosire anche Tano, che in Angela ha sempre creduto fortemente.
    Tano ha perso Marina, ha perso Francesco, sente vacillare Angela e allora si rifugia nell’unico che non l’ha mai deluso: suo padre Libero.
    Solo che Libero, quella notte stessa, durante il suo turno di lavoro in acciaieria, cade da un’impalcatura e si ferisce gravemente, probabilmente resterà paralizzato e perdipiù l’azienda lo accusa di essere caduto per colpa sua, perché ubriaco. In un istante il mondo di Tano va in mille pezzi e Marina, che nel frattempo aveva lasciato Francesco ed era corsa da lui per chiedergli di perdonarla, si rende conto di essere arrivata troppo tardi. Tano ormai è lontano da tutto e da tutti.
    Di fronte al dolore di Tano e di sua madre, a quell’ingiustizia terribile, Angela si scuote e, grazie al fondamentale intervento di Oreste, capisce che la battaglia iniziata va conclusa, non importa chi sarà il vincitore. L’importante è che i ragazzi non perdano la fiducia, non perdano la speranza.
    Ma i ragazzi hanno in serbo una sorpresa per Angela, per Mattia e per tutti gli altri. Sono loro che, sotto la guida di Marina e di Pietro, ribellatosi alla madre, hanno rialzato la testa e hanno deciso di lottare per se stessi, per il padre di Tano, per il padre di Pietro stesso, allestendo un grande concerto contro la mafia, una sfida aperta a quelli che vorrebbero rubare un futuro che appartiene solo a loro.
    L’unico che non può partecipare a quella specie di terremoto è Tano che, una sera, vede arrivare Santopirro nella stanza di suo padre, vede suo padre parlare col boss come se lo conoscesse da anni, e lo sente rifiutare un’incredibile offerta di aiuto che in quel momento sarebbe la salvezza. Per Tano è troppo. L’integrità di Libero gli sembra un’assurda ostinazione e il litigio col padre è inevitabile. Tano scappa dall’ospedale e si rifugia da Francesco, l’unico che ha sempre capito tutto.
    La deriva di Tano lascia tutti attoniti e increduli. Angela decide di provare a parlargli, a farlo tornare in sé. Tano però sembra impermeabile anche alle parole accorate di lei e allora sua madre Benedetta capisce che è giunto il momento di rompere un giuramento. E raccontare al figlio che un tempo suo padre e Rocco Santopirro erano fratelli di sangue, che insieme avevano intrapreso la carriera criminale, fino al giorno in cui Rocco aveva coinvolto Libero nell’uccisione di un malavitoso rivale. Libero non aveva sparato, ma di fronte agli occhi del figlio piccolo che aveva assistito alla morte del padre, aveva deciso di cambiare per sempre vita. Aveva fatto una scelta e l’aveva portata fino in fondo. Ora tocca a Tano decidere che tipo di uomo essere.
    E l’occasione per Tano viene presto, quando per caso scopre che, alla vigilia del concerto, il braccio destro di Santopirro, con due uomini e Francesco al seguito, hanno avuto l’ordine di dar fuoco al Conservatorio. Non sa, come non lo sa Francesco, che lo scopo dei sicari è anche quello di assassinare Angela, che alla fine ha accettato l’invito di Mattia a tornare a suonare sul serio, a partecipare al concerto, e quindi si trattiene nella scuola fino a tardi, da sola, tutte le sere.
    Quando Francesco scopre lo scopo reale dell’incursione, tenta di ribellarsi ma viene messo fuori combattimento da uno dei sicari. E così la vita di Angela, tutte le sue speranze e le sue battaglie ora sono appese a un filo. Un filo che il destino ha messo nelle mani di Tano…

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