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Scatti di scena

Tutta la musica del cuore

Quinta puntata: La guerra

Domenica 24 febbraio ore 21.30

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    Soggetto: Laura Ippoliti
    Sceneggiatura: Laura Ippoliti e Andrea Purgatori

    Il terribile gesto contro Angela getta tutti nello sconforto più totale, specie Mattia che non può starle accanto come vorrebbe. Ma sortisce pure l’effetto di rinsaldare la solidarietà intorno a lei e di rafforzare la volontà di resistere, di non cedere all’intimidazione e al sopruso. Così, per dare un segnale forte, Don Gino offre al Conservatorio la possibilità di suonare a San Giovanni Rotondo, in occasione di importanti celebrazioni per Padre Pio, presente anche la televisione.
    Angela coglie quell’occasione per incitare i ragazzi a non scoraggiarsi, a farsi valere, a farsi sentire. Anche se non è facile, soprattutto per Tano, che in un colpo solo ha perso la sua ragazza e il suo migliore amico. Marina, infatti, incurante della gelosia impotente di Sofia, è tornata alla carica con Francesco e quando il ragazzo va da Tano per sapere se è vero che si sono lasciati, Tano, invece di ascoltarlo, lo aggredisce sotto gli occhi sconcertati di suo pade Libero. Che stavolta però non riesce a gioire per la fine di quell’amicizia da lui sempre osteggiata.
    E non è facile nemmeno per Angela cui Satta, il Capo dell’Ispettorato, ha imposto un ultimatum: quattro settimane per trovare prove solide alle accuse che lancia contro l’ex direttore. Dopo di che dovrà indire nuove elezioni e andarsene. Angela ha risposto picche, lei ha iniziato un lavoro e lo porterà a termine, sfidando l’ira del suo superiore, se necessario. Ma sa che non potrà tirare la corda in eterno.
    Intanto Mattia assiste impotente alla deriva della figlia, cui cerca di far sentire la sua presenza e il suo affetto con piccoli gesti, sperando che il tempo riesca a riavvicinarli. Ma una minaccia ben peggiore lo aspetta. Sofia, aizzata subdolamente da Bianca a vendicarsi di Mattia che l’ha esclusa dal concerto con l’orchestra, una sera affronta Mattia, lo accusa di odiarla, di averla discriminata e simula freddamente un tentativo di stupro da parte del direttore d’orchestra. Le urla della ragazza attirano numerosi testimoni, fra cui Palmieri, la segretaria Marisa e Bianca stessa. E in un attimo si aprono per Mattia le porte del carcere e la sua vita si trasforma in un incubo.
    Angela e Oreste, certi che tutta quella storia sia solo una terribile montatura, fanno il possibile per difendere Mattia e per capire chi possa avere influenzato così pesantemente Sofia, per indurla a un gesto tanto odioso, e soprattutto perché.
    La risposta arriva anche troppo presto quando Marra viene a proporre ad Angela un incredibile ricatto: se lei si toglie di mezzo, Sofia potrebbe ritrattare la sua versione dei fatti e Mattia tornare libero. Angela, che nel frattempo è riuscita a recuperare il rapporto con Marina, annuncia a lei e a Mattia che intende accettare quelle condizioni. La vita di Mattia è molto più importante della sua presenza lì.
    Ma prima che possa attuare il suo proposito Sofia, giunta al limite per le pressioni che sente su di sé, ha un crollo fisico e nervoso. Il medico constata che la sua voce è stata forzata per anni e la sua carriera futura potrebbe restare compromessa per sempre.  E’ l’ultimo atto. Sofia, distrutta, confessa tutta la verità, rivelando però solo a Angela il ruolo che Bianca ha avuto nella vicenda.
    E Angela non ha esitazioni: risparmierà a Bianca la pubblica vergogna ma  dovrà andarsene dal Conservatorio di Montorso. Non è degna di insegnare, né di stare a contatto con ragazzi verso cui ha una precisa responsabilità etica e morale. Bianca non può far altro che incassare la sconfitta. Ma non rinuncia, a lanciare ad Angela un’accusa crudele: è per colpa della sua ambizione di giovane concertista se il suo fidanzato è morto. In fondo loro due non sono poi così diverse.
    Nonostante la cattiveria di Bianca, per Angela e Mattia potrebbe essere un momento di gioia: la fine di un incubo, la riconciliazione con Marina, forse la possibilità di vivere finalmente un amore appena sbocciato. Invece un’altra terribile tragedia si abbatte improvvisa su di loro e su tutto il paese: Luigi, il padre di Pietro, viene aggredito da due sicari e picchiato a sangue. Morirà in ospedalle poco dopo.
    Il paese si richiude su se stesso, al funerale ci sono pochissime persone fra cui, naturalmente, Mattia e Angela. Ed è contro di lei che, seppur indirettamente, Pia si scaglia quando, travolta dalla disperazione, grida al cielo che contro il male non c’è lotta. Maledetto chi è venuto a Montorso a parlare di speranza…

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