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Scatti di scena

La storia

Tutta la musica del cuore

SERIE TV IN 6 PUNTATE
IN ONDA DAL 3 FEBBRAIO SU RAI1

Un Conservatorio di musica è un luogo molto particolare. Nella maggior parte dei casi si entra bambini e si esce adulti. Si studia uno strumento, ma si impara qualcosa di molto più prezioso. Si impara che per costruire ci vuole tempo, che scoraggiarsi è inutile quanto inorgoglirsi, che riuscire è soprattutto una vittoria su se stessi, qualunque sia il traguardo raggiunto. In un Conservatorio si incrociano vite che altrove non si sarebbero mai neppure sfiorate, perché il talento e la passione per la musica piovono a caso, non sono questione di soldi né di censo. Si suona insieme e intanto si cresce, si litiga, ci si innamora. Si sogna il grande concerto ma intanto ci si organizza con gli altri e così nasce una banda, o si va a cantare ai matrimoni, ci si inventa un gruppo di jazz o di musica folk. Un Conservatorio è un posto dove gli insegnanti spesso sono più pazzi e entusiasti dei loro allievi, gente che vive di musica, oltre a insegnarla, e che ha una grande fortuna: quella di prendere un bambino e fargli muovere i primi passi, seguirlo per otto, dieci anni, vederlo diventare grande e infondergli una passione che lo sosterrà nella vita, anche se poi sceglierà altre strade. Un Conservatorio è un posto dove i confini si sfumano e la mente si apre, dove si suona Bach col sassofono e Jimi Hendrix col violoncello, dove le fisarmoniche e le chitarre fondono i tanghi di Piazzolla con le ballate della tradizione popolare italiana. Un posto che, per molti, è l’unico dove sia consentito pensare che ci può essere qualcosa di diverso da quello che il caso sembra aver scelto per noi. Dove si può imparare a credere in sé stessi, a costruire un sogno possibile e a trasformarlo in realtà.
La nostra storia comincia qui, da un gruppo di persone, da una scuola e da un intero paese uniti dal destino in una battaglia per se stessi e per la vita. Una battaglia in cui la musica è forse l’ultima occasione che hanno per non far tacere per sempre l’altra musica, quella silenziosa che è in ognuno di noi e che si chiama speranza.
Ma è anche la storia di una sfida, anzi di molte sfide: quella di portare la musica classica su Rai Uno, quella di raccontare la mafia non attraverso le sue azioni ma attraverso i suoi effetti, il peggiore di tutti, l’annientamento della possibilità di pensare, di sognare, di credere. E infine, forse, la sfida più grande, quella di ricordare ai giovani che l’avventura più bella, la soddisfazione più grande è ciò che si impara di sé nel percorso che si compie per raggiungere un obbiettivo, e non nell’obbiettivo stesso.
Da soli, ma insieme con tutti gli altri.

Miniserie televisiva in sei puntate da 100’ per Rai Uno realizzata da Casanova Multimedia per Rai Fiction e con il sostegno di Apulia Film Commission.

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